Le Bufale Nuociono alla Salute- Approfondimenti

16 Ottobre 2018

Comunicato S.I.S.I.S.M.

11 Ottobre 2018

Riceviamo a pubblichiamo il comunicato della Società Italiana di Scienze Infermieristiche in Salute Mentale. 
"Oggi si celebra la giornata mondiale della salute mentale. La SISISM, come libera associazione di infermieri di Salute Mentale, ad un anno dalla sua nascita, è lieta di festeggiare questo evento ricordando che non è la giornata dei malati di mente, o dei matti, o degli operatori di settore. No! É la giornata della Salute Mentale."
Il testo integrale in allegato

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Nuove convenzioni

9 Ottobre 2018

Sono state attivate nuove convenzioni (corsi FAD, consulenza psicologica e arredamento) a favore degli iscritti. Maggiori dettagli nella sezione Membership


Servizio Teleunica su Infermiere di Comunità

8 Ottobre 2018

Servizio che l'emittente Teleunica ha dedicato alla figura dell'infermiere di comunità, recentemente implementata in Valsassina



Comunicato stampa: Infermiere di Comunità

5 Ottobre 2018

L'Infermiere di Comunità, il punto di partenza per una più completa presa in carico.

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco ha collaborato attivamente alla stesura del progetto "Integr-Aree" presentato lo scorso 25 settembre, presso il PRESST di Introbio e che vede l’istituzione del servizio de "l'Infermiera di Comunità".Tale servizio può certamente rappresentare un importante tassello nel complesso mosaico della presa in carico del paziente con patologie croniche.L’Infermiere infatti, data la sua peculiare formazione di base e post base (attraverso specifici Master Universitari), è il professionista in grado di identificare i bisogni di salute dell'assistito e conseguentemente può essere l’anello di congiunzione fra la persona assistita, il caregiver ed i servizi delle varie aree: sanitaria, sociale e sociosanitaria. In particolare, agendo come Care Manager, all’interno del servizio presentato, l'Infermiera di Comunità potrà agire in maniera proattiva e reattiva:

- Promuovendo la salute attraverso interventi di educazione sanitaria;

- Valutando l'aderenza terapeutica dell’assistito ed attuando strategie per migliorarne la compliance;- Identificando i bisogni della persona assistita ed indirizzandola ai servizi presenti sul territorio

- Monitorando lo stato di salute generale della persona;

- Attuando interventi di competenza infermieristica; 

Ci auguriamo che questo servizio possa essere ulteriormente implementato, migliorato e diffuso in più aree del nostro territorio. Un punto di partenza che può fare da apripista per progetti sempre più strutturati, a cui può essere affiancato il servizio dell'Infermiere di Famiglia, come previsto dalla Legge Regionale 23/2015.L’Ordine degli infermieri è disponibile a collaborare con qualsiasi istituzione voglia farsi carico di sperimentare modelli di gestione delle persone con patologie croniche che prevedano il coinvolgimento degli infermierL'Infermiere di Comunità, il punto di partenza per una più completa presa in carico.L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco ha collaborato attivamente alla stesura del progetto "Integr-Aree" presentato lo scorso 25 settembre, presso il PRESST di Introbio e che vede l’istituzione del servizio de "l'Infermiera di Comunità".Tale servizio può certamente rappresentare un importante tassello nel complesso mosaico della presa in carico del paziente con patologie croniche.L’Infermiere infatti, data la sua peculiare formazione di base e post base (attraverso specifici Master Universitari), è il professionista in grado di identificare i bisogni di salute dell'assistito e conseguentemente può essere l’anello di congiunzione fra la persona assistita, il caregiver ed i servizi delle varie aree: sanitaria, sociale e sociosanitaria. In particolare, agendo come Care Manager, all’interno del servizio presentato, l'Infermiera di Comunità potrà agire in maniera proattiva e reattiva:- Promuovendo la salute attraverso interventi di educazione sanitaria;- Valutando l'aderenza terapeutica dell’assistito ed attuando strategie per migliorarne la compliance;- Identificando i bisogni della persona assistita ed indirizzandola ai servizi presenti sul territorio;- Monitorando lo stato di salute generale della persona;- Attuando interventi di competenza infermieristica; Ci auguriamo che questo servizio possa essere ulteriormente implementato, migliorato e diffuso in più aree del nostro territorio. Un punto di partenza che può fare da apripista per progetti sempre più strutturati, a cui può essere affiancato il servizio dell'Infermiere di Famiglia, come previsto dalla Legge Regionale 23/2015.L’Ordine degli infermieri è disponibile a collaborare con qualsiasi istituzione voglia farsi carico di sperimentare modelli di gestione delle persone con patologie croniche che prevedano il coinvolgimento degli infermieri.

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco


Corso BLSD

3 Ottobre 2018

Il prossimo sabato 6 ottobre presso il Corso di Laurea in Infermieristica dell’Ospedale Manzoni di Lecco si terrà il Corso Basic Life Support and Defibrillation – BLSD, accreditato per 18 infermieri iscritti all’OPI di Lecco, con priorità per 10 infermieri libero professionisti.  Le iscrizioni si apriranno lunedì 17 settembre, accedendo al portale www.iscrizioni.it  
Maggiori informazioni nella sezione corsi.


Costituzione Coordinamento OPI Lombardi

7 Settembre 2018

In data 5/09/2018 si sono riuniti i Presidenti degli OPI Lombardi, costituendo il Coordinamento Regionale degli Ordini delle Prodessioni Infermieristiche della Lombardia e distribuendo le cariche. In allegato la comunicazione ufficiale.

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Opi Lecco, AIDO e AVIS alla festa degli alpini di Valgreghentino

25 Agosto 2018

Comunicato stampa firmato dalle due associazioni e dall'OPI di Lecco. In allegato la locandina dell'evento. Da sempre in prima linea per la salute, le associazioni del Dono, Aido e Avis, si alleano all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco, e scendono in campo alla Festa Alpina di Valgreghentino per offrire a tutti un momento importante per la propria salute. Presso lo stand dell’Avis, che sarà attivo durante tutta la festa, la sera di sabato 25 agosto, dalle 21 alle 22.30, sarà possibile effettuare la misurazione gratuita dei parametri vitali! Inoltre gli infermieri metteranno a disposizione le loro competenze educative e del materiale informativo con “buoni consigli per la salute”.
Con questa iniziativa le due associazioni, insieme con l’O.P.I  vogliono richiamare l’attenzione ad uno stile di vita corretto e salutare, inoltre sarà l’occasione per parlare della donazione del sangue e degli organi.
Ringraziamo gli Alpini di Valgreghentino e i Picet che hanno accolto con favore e entusiasmo la nostra proposta.
Vi aspettiamo, anche con un piccolo omaggio Salutare!


OPI-AIDO-AVIS

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CHIUSURA UFFICI

25 Luglio 2018

L'Ordine resterà chiuso dal 3 al 17 agosto 2018. Buone vacanze!


Comunicato OPI Lombardia

20 Luglio 2018

“Gli infermieri Lombardi rinunciano agli incentivi per consentire 250 nuove assunzioni”. Questo uno dei titoli apparsi stamane sulla stampa  che, sebbene chiaramente sia un atto volto ad ottenere nuove risorse a supporto di un sistema da anni in sofferenza, desta non poche preoccupazioni, in chi, come l’ Ordine  è garante della professionalità degli infermieri. “E’ un atto di collaborazione e alto senso di responsabilità”  ha affermato l’assessore al Welfare dellaRegione Giulio Gallera. Risulta chiara la volontà di permettere l’ingresso nella professione e nel servizio pubblico di alcune centinaia di giovani professionisti che possano giungere in supporto di una situazione dove gli organici e l’ innalzamento dell’età di chi è in servizio rende ogni giorno sempre più necessario e urgente un ricambio generazionale, per non mettere nelle condizioni chi oggi è nel servizio sanitario pubblico di non farcela più, evitando turni massacranti anche a vantaggio della qualità dell’assistenza e, quindi, degli assistiti. Chiara è la situazione dei fondi a livello nazionale per il personale, sempre più  insufficienti rispetto alle richieste del sistema e dei cittadini. E le previsioni di mantenersi anche al di sotto di quote addirittura di quattordici anni fa è decisamente esagerata rispetto a ciò che il personale pubblico sta attraversando economicamente da oltre dieci anni, non solo senza veri aumenti contrattuali, ma con una perdita di potere diacquisto che sfiora il 25% del valore della busta paga. Ciò che troviamo più inopportuno però è mettere mano proprio agli incentivi, la parte premiante cioè del merito di chi per la carenza di organici lavora più di quanto dovuto senza mai far abbassare il livello della qualità dell’assistenza. E che, per di più, rappresenta la materializzazione dell’aspetto che nella relazione della Corte dei Conti sul contratto da poco firmato è stata la maggior critica dei magistrati: manca del tutto – e gli incentivi ne sono la sostanza– la premialità. Ciò che invece è auspicabile l'inizio di un confronto fra le OOSS e la rappresentanza professionale, attraverso l'attivazione di un tavolo tecnico permanente al fine di  intercettare i contenuti, le istanze e lenecessità della comunità Infermieristica che gli Enti Ordinistici veicolano, affinché essa venga realmente rappresentata nei momenti di contrattazione economica professionale. É in tale quadro che gli Ordini Lombardi si stanno attivando per contrastare tali modalità dove la mancanza di confronto, persegue modalità che ledono gliinfermieri, ribadendo che la nascita delle risorse aggiuntive regionali eranostato istituite per affrontare l’emergenza infermieristica, poi utilizzate a pioggia su tutto il comparto. Si ribadisce l’urgenza di un’interlocuzione strutturata e continuativa con Regione Lombardia,al fine di prevedere analisi e programmazioni condivise auspicando che,  al più presto possibile la Regione si faccia promotrice di forme diverse di reperimento delle risorse e di interlocuzione con il Governo centrale, perché la sanità e il personale in testa, non sia più penalizzata economicamente, quasi fosse il “bancomat” della spesa pubblica con tagli ormai miliardari negli anni rispetto alle previsioni di finanziamento.Nel momento in cui si chiede una professionalità sempre maggiore e si delineano nuovi criteri e nuovi modelli per l’assistenza sempre più complessa a malati cronici e non autosufficienti, appare davvero inopportuno agire a scapito di chi finora ha tenuto alto il buon nome del servizio sanitario pubblico, anche se per una causa sicuramente più che giusta. I meccanismi e gli strumenti ci sono. Le idee non mancano davvero, come già in altreoccasioni presentate, dallo sviluppo del territorio, ai fabbisogni formativi e protocollo d’intesa regione-Università, al calcolo degli organici, palesemente eterogeneo come evidenziato in una recente ricerca regionale. E prima di ricorrere a “estremi rimedi” per “mali” divenuti altrettanto estremi, gli infermieri, come sempre, sono pronti a collaborare a tutti I livelli per definirli, richiedendo però agli interlocutori anche un “coraggio decisionale”ormai imprescindibile.  

 I Presidenti OPI Lombardia

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